La Basilica di San Michele Maggiore rappresenta uno dei monumenti più significativi del Romanico lombardo. La particolare fragilità dell’arenaria utilizzata per il rivestimento esterno e il progressivo deterioramento dei suoi apparati decorativi hanno posto da quasi un secolo il tema della conservazione del monumento e della trasmissione del suo patrimonio materiale, storico e spirituale.
Da questa condizione nasce il Progetto San Michele, sviluppato insieme alla committenza come un programma unitario di conoscenza, conservazione e valorizzazione della Basilica. Il progetto supera la logica dell’intervento puntuale per affrontare il monumento nella sua complessità, individuando criticità, priorità e opportunità e costruendo una strategia capace di essere attuata progressivamente nel tempo.
Il programma è stato articolato in otto ambiti di intervento tra loro coordinati: la conservazione dei materiali e degli spazi esterni; il restauro delle volte; la completa revisione degli impianti tecnologici e dell’illuminazione; la riqualificazione e l’accessibilità della sagrestia; il recupero e lo spostamento dell’organo storico Amati del 1840; lo studio e la riattivazione dei percorsi ricavati nello spessore delle murature medievali; il restauro dei lacerti musivi; la comunicazione, la divulgazione e la costruzione di percorsi sicuri per la conoscenza e la manutenzione del monumento.
La suddivisione in fasi consente di programmare nel tempo un intervento di grande complessità, coordinando disponibilità economiche, esigenze conservative, competenze specialistiche e differenti soggetti coinvolti senza perdere l’unitarietà della visione. Ogni singola azione diventa così parte di un processo più ampio, nel quale tutela, ricerca, manutenzione, accessibilità e innovazione concorrono alla conservazione attiva della Basilica.
L’idea di progetto
Conservare un grande monumento significa comprenderlo come un organismo unitario e costruire le condizioni perché possa continuare a vivere nel tempo. Il Progetto San Michele trasforma una molteplicità di esigenze, interventi e competenze in un programma condiviso, nel quale conoscenza, conservazione, tecnologia e valorizzazione diventano parti di un’unica strategia per il futuro della Basilica.