Studio di fattibilità per l’adeguamento liturgico dell’area presbiteriale, tra architettura, arte e riforma liturgica.
Il progetto nasce come studio di fattibilità per il nuovo assetto liturgico della Cattedrale di San Giovanni Battista di Ragusa, con l’obiettivo di valorizzare il presbiterio storico attraverso un intervento pienamente coerente con la riforma liturgica del Concilio Vaticano II e con l’identità architettonica della cattedrale.
La proposta ridisegna l’intera area celebrativa come un sistema unitario, nel quale altare, ambone, cattedra e sedute dialogano tra loro e con lo spazio esistente, migliorando la leggibilità dei riti, la funzionalità delle celebrazioni e la partecipazione dell’assemblea.
Materiali, proporzioni e geometrie sono studiati per inserirsi con discrezione nell’architettura storica, costruendo un equilibrio tra permanenza e contemporaneità.
Elemento distintivo del progetto è il percorso di ricerca condiviso tra architettura, liturgia e arte contemporanea. Lo studio ha sviluppato tre differenti interpretazioni dei poli liturgici, esplorando il dialogo tra la pietra locale, il marmo Calacatta, il bronzo e il linguaggio scultoreo di Paul Moroder, nella convinzione che ogni elemento celebrativo debba nascere come parte di un’unica visione spaziale e simbolica.
L’idea di progetto
Il progetto rappresenta una riflessione sul significato contemporaneo dell’adeguamento liturgico: un processo capace di rinnovare la qualità celebrativa di una cattedrale storica attraverso il dialogo tra memoria, architettura e arte.